Ieri Venezia, oggi Torino, da tutta Italia negozianti, commercianti, ristoratori, baristi e tante altre categorie chiedono a gran voce di poter ricominciare a lavorare in sicurezza.

Ecco il flash mob a Venezia ieri https://www.facebook.com/BrugnaroSindaco/videos/237470310694434/

Le famiglie sono stremate, gli aiuti di Stato stanno giungendo a rilento, decine di migliaia di attività sono ferme già da febbraio, come i fieristi o i tatuatori, e molti di loro ad oggi stanno ancora aspettando il bonifico di 600 euro per il mese di marzo dell’INPS, un aiuto già modesto, che se non arriva tempestivamente rischia di mettere sul lastrico milioni di famiglie.

Ad aggiungersi a ciò la mancanza di date certe sulle riaperture, assenti nel DPCM appena varato da Conte.

A Torino, stamani, è stata la volta dei mercati, supportati dalla solidarietà di tanti negozianti sui social, dove la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’assenza di misure certe da parte della Regione Piemonte a favore del commercio, tra le tante citate nella conferenza stampa di sabato 2 maggio.

Ecco la conferenza stampa della Regione https://www.facebook.com/regione.piemonte.official/videos/528795957833990/

Qui l’intervista del Presidente del GOIA Nardozzi a Linea Italia Piemonte https://www.facebook.com/lineaitaliapiemonte/videos/239517363931553/

E’ appena il caso di ricordare – ne abbiamo già parlato – come un’interpretazione restrittiva dell’assessorato regionale al commercio sull’applicabilità dei DPCM abbia causato ingenti danni al comparto florovivaistico piemontese.

Insomma, mercati (ricordiamo che ancora oggi, nel rimpallo di responsabilità tra prefetture, regioni e comuni, molti sindaci si ostinano a non riaprire i mercati nemmeno nella loro forma alimentare, cosa che non accadeva dalla guerra), fiere ed esercizi commerciali non alimentari che sono i settori più colpiti in questi mesi dalla concorrenza della GDO e dell’e-commerce rischiano di venir tagliati fuori dalle misure di sostegno regionali.

Ora la palla passa al Consiglio Regionale, staremo a vedere.

Gregory Massa