Carocarburante: il goia scende in piazza

Torino il 15 ottobre scende in piazza, la manifestazione pacifica ed autorizzata: ambulanti, commercianti e cittadini uniti contro il caro vita


Caro carburante, parte la protesta del GOIA

La mobilitazione promossa dal G.O.I.A. Fenapi Group porta in piazza – in primis – i lavoratori dei mercati rionali.

«Una protesta autorizzata dalla Questura per difendere il lavoro di vicinato. Spazio solo ad ambulanti, commercianti e famiglie, no a finti rivoltosi o strumentalizzazioni».

Si preannuncia un’affluenza straordinaria di operatori e cittadini per la manifestazione in programma il prossimo 15 ottobre a Torino.

La mobilitazione, lanciata dal G.O.I.A. Fenapi Group a difesa del commercio ambulante, dei negozi di vicinato, delle Partite IVA e del potere d’acquisto dei cittadini, sta registrando una forte adesione tra i banchi dei mercati rionali e una grande viralità sui social network (vedi post a fondo pagina).

L’organizzazione precisa che la manifestazione sarà regolarmente autorizzata dalla Questura di Torino, a garanzia di una giornata di protesta fermissima nei contenuti, ma rigorosamente pacifica, ordinata e trasparente.

Il comitato promotore prende nettamente le distanze da qualsiasi infiltrazione o finto rivoltoso, ribadendo che la piazza appartiene agli ambulanti, agli esercenti e ai cittadini che lavorano e producono.

«La nostra è una battaglia di sopravvivenza condotta da chi si sveglia ogni mattina all’alba per montare il banco al mercato, da commercianti, lavoratori e famiglie che si sentono traditi e non ce la fanno più ad andare avanti. La manifestazione del 15 ottobre sarà regolarmente autorizzata e presidiata: non siamo qui per fare disordini o per dare spazio a finti rivoltosi che non ci appartengono. Chi scenderà in piazza con noi lo farà a viso aperto per difendere i mercati rionali, le attività di vicinato e il diritto delle famiglie a non essere impoverite. Chiediamo risposte concrete dalle Istituzioni e rispetto per gli ambulanti e per chi lavora.»

ecco i motivi della manifestazione

Ad accompagnare il CARO-CARBURANTE che sta mettendo in ginocchio i bilanci famigliari di chi tutti i giorni deve prendere un’auto o un furgone per andare a lavorare, sono tanti i motivi della protesta.

-CONCORRENZA SLEALE DELLA GDO E DELL’E-COMMERCE. Le grandi aziende, che si appoggiano a trasportatori conto terzi per far arrivare la merce nei loro magazzini o punti vendita, godono di fatto del meccanismo del credito d’imposta che abbatte del 70% l’aumento del carburante.

“Purtroppo questo meccanismo, finanziato da soldi pubblici, non è accessibile al commerciante o all’artigiano che effettua un trasporto per conto proprio, né al privato pendolare che viaggia con il suo mezzo per andare a lavoro” commenta Gregory Massa, direttore del GOIA.

Il risultato è una concorrenza sleale da parte delle grandi aziende, ancora una volta agevolate dallo Stato, che poi addita i piccoli come “evasori” quando sono proprio loro che finanziano con IVA e Accise il credito d’imposta.

-DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO DA RIFARE DA ZERO. Lo strumento dei DUC, progettato dalla Regione Piemonte per rilanciare il piccolo commercio e le botteghe artigiane attraverso sinergie e finanziamenti ad hoc, dovrebbe essere uno spazio accessibile a tutte le imprese o associazioni presenti sul territorio.

Nella realtà, la loro monopolizzazione di fatto, permessa da alcuni Comuni, ne riduce notevolmente le potenzialità, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

-RINNOVO DELLE CONCESSIONI. Mentre il resto d’Europa ha messo in atto procedure tutelanti verso chi ha investito nelle concessioni per il commercio su area pubblica (mercati, fiere, chioschi ecc), l’Italia ha imboccato una strada pericolosa, attuando sulle piazze la parte più “rigida” della direttiva Bolkestein, pensata per le grandi concessioni inerenti risorse naturali.

Il risultato è che senza una revisione della norma, migliaia di famiglie rischiano di perdere il loro posto di lavoro a breve.

Insomma, il GOIA chiede una maggiore attenzione da parte delle istituzioni nei confronti di chi tutte le mattine si alza a fare la sua parte per mandare avanti il Paese, una sensibilità che, forse a causa del particolare momento storico, sembra mancare del tutto.

COME RESTARE AGGIORNATI sui dettagli della manifestazione

I dettagli della protesta – ora, luogo, interventi – verrano stabiliti a breve, per rimanere aggiornati in tempo reale, o per darci una mano, consigliamo di seguire il Gruppo Facebook del GOIA, oppure la pagina di Goia e microcommercio

In alternativa, potete contattarci direttamente accedendo ai link qui sotto, vi aspettiamo.

— Giancarlo Nardozzi, Presidente G.O.I.A. Fenapi Group