Oggi 02 novembre c.a. il G.O.I.A. rappresentato dal Presidente Nazionale Giancarlo Nardozzi, ha inviato la seguente al Presidente Conte, diffidandolo per la grave crisi economica che i suoi dpcm, e non il Covid-19, stanno provocando nella piccola-media impresa come i mercati e le fiere, già sottoposti ad una pesante tassazione. i seguito il testo integrale della lettera:

Egregio Presidente,

Tutti comprendiamo quanto sia complessa la gestione dell’emergenza sanitaria nel nostro paese, che investe ogni aspetto della nostra vita che sia economico, sociale o culturale, e sappiamo quanto il Ruolo che Lei ricopre comporti responsabilità e decisioni che non sempre possono soddisfare tutte le parti in gioco.

Noi siamo però qui a rappresentare la piccola impresa che, nonostante qualcuno si ostini a bistrattarla come la “categoria degli evasori”, è di fatto l’asse portante della nostra economia, perderla o danneggiarla ulteriormente significherebbe ledere la stessa capacità del paese di produrre ricchezza per il proprio territorio.

Ora che si starebbe paventando un nuovo lockdown i colleghi che abbiamo l’onore di rappresentare sono giustamente preoccupati perché nel periodo di marzo-aprile scorso hanno visto un ulteriore, assurdo sbilanciamento dell’assetto concorrenziale a favore della Grande Distribuzione Organizzata e dei colossi del commercio elettronico, tutte aziende multinazionali che, come la stessa stampa economica rileva, apportano al fisco nazionale ben poco beneficio rispetto – a nostro avviso – gli effetti negativi che queste realtà causano in termini di deprezzamento del lavoro, riduzione del potere contrattuale dei produttori (si pensi anche solo all’agricoltura, all’allevamento, all’artigianato) nonché al tessuto commerciale e urbano e, infine, alla stessa calmierazione dei prezzi al consumo.

In questo senso l’emergenza COVID ha esasperato un divario che registravamo già prima della pandemia, per essere concorrenziali e quindi per poter stare al passo con i tempi le piccole imprese hanno infatti oggi bisogno di un regime fiscale semplificato e alleggerito, insieme alla riduzione della burocrazia e ad alcune norme che vadano a rivedere le procedure di riqualificazione urbana affinché non finiscano per agevolare l’apertura di grandi strutture di vendita ma vadano invece a promuovere lo sviluppo di ciò che c’è già.

Sono provvedimenti che chiediamo da tempo.

Ci preme inoltre segnalare come la fiducia di molti operatori nelle misure governative a sostegno delle PMI sta scemando a causa dei ritardi che in alcuni casi hanno avuto dell’assurdo riguardo l’indennizzo INPS relativo ai mesi di marzo e aprile nonché l’attuale – e ci auguriamo solo temporanea – esclusione della categoria dei fieristi dagli indennizzi previsti dal decreto “ristoro”, tenendo conto che stiamo parlando di una delle poche categorie commerciali la cui attività è sostanzialmente sospesa dal mese di marzo.

Sotto l’aspetto sanitario è opportuno ricordare come mercati e fiere si svolgano in un ambiente sicuramente più favorevole a contenere il contagio, cioè all’aria aperta, mentre nei piccoli esercizi l’accesso sia limitato a poche persone e con medie di permanenza di pochi minuti, contro gli spazi chiusi affollati e le ore di permanenza che caratterizzano le procedure d’acquisto nei centri commerciali e nei supermercati.

Infine, è evidente come un nuovo blocco delle piccole attività potrebbe portare al verificarsi di problemi di ordine pubblico dettati dalla disperazione e dalle difficoltà nascenti da questo periodo.

Per tutti questi motivi ci vediamo costretti a diffidare l’istituzione che Lei rappresenta dall’adottare ulteriori misure che comportino la chiusura delle piccole attività commerciali siano esse operanti su area pubblica o in spazi privati.

Nel caso venissero adottati detti provvedimenti sarà cura della nostra associazione promuovere le forme di protesta e di azione legale nei modi e nelle sedi che si riterranno più opportune al fine di tutelare gli interessi che rappresentiamo. Il GOIA rimarrà a fianco della categoria.

Presidente del G.O.I.A.

Giancarlo Nardozzi