Bolkestein, una norma che vale solo per gli ambulanti Italiani

Intervista ad un ambulante del mercato della Boqueria di Barcellona

Bolkestein, una norma che vale solo per gli ambulanti Italiani

Un viaggio nell’Europa dei mercati, dove la Bolkestein non è un problema

Dovremmo solo occuparci di fare crescere i nostri mercati e le aziende che vi operano, curandone ogni aspetto, ed eppure la mitica dirigenza del Ministero, con le sue interpretazioni assurde, purtroppo appoggiate da alcune associazioni, continua a trattare gli ambulanti come dei lobbisti della peggior specie, tirando fuori dal cilindro norme europee che, guarda un po’, vengono applicate solo in Italia.
Già, ma nel resto d’Europa cosa succede?

La situazione Spagnola

In questo breve video girato al mercato della Boqueria di Barcellona Nardozzi Giancarlo mette a nudo tutte le balle somministrate quotidianamente a colleghi e istituzioni dai fan del “ce lo chiede l’Europa”, in tempi recenti trasformati in “ce lo chiede Mattarella” (quando il Presidente ha semplicemente detto al ministero che se fa una legge, vedi Bitonci, poi la deve applicare).
La Spagna, infatti, unico stato europeo oltre all’Italia ad aver recepito l’art 12 della direttiva (quello che mette una scadenza alle concessioni, per intenderci) nella normativa degli ambulanti, oltre ad avere un fondo nazionale dedicato alla promozione dei mercati, cosa da noi inesistente e innumerevoli iniziative locali permanenti a tutela dell’ambulantato spagnolo, prevede una durata delle concessioni di 50 anni rinnovabili, e stiamo parlando di uno dei mercati più belli d’Europa.

La realtà dei mercati Francesi

La Francia, dal canto suo, non ha proprio recepito la direttiva sulle aree mercatali, nonostante sia il secondo stato europeo per numero di ambulanti dopo l’Italia, se chiedete ad un ambulante francese cos’è la Bolkestein vi chiederà se è il titolo di un film horror.
La conferma è arrivata direttamente dal mercato di Marsiglia, in questo video successivo.

Ma l’Europa lo sa?

Badate, il mancato recepimento del famigerato articolo 12 della direttiva da parte degli altri Stati Membri(quello che mette a bando le nostre attività regolarmente acquistate con atto notarile, per intenderci) non è un caso né una “dimenticanza” della Commissione Europea: la situazione era già chiara dal 2012 quando la stessa Commissione pubblicò il report sullo stato di attuazione della direttiva servizi nei vari Paesi UE (il Milieu Study), in cui si evinceva che la direttiva aveva appena sfiorato i mercati tranne che in Italia.
Le norme Europee chiedono libero accesso al mercato da parte delle aziende nuove del settore e procedure trasparenti. I Comuni italiani, quando ne ravvedano la necessità, possono deliberare nuove aree e assegnare postazioni senza limiti imposti se non il rispetto proprio della trasparenza, il tutto senza danneggiare chi è già presente sulla piazza.
Evidentemente chi è andato a parlare per noi in Europa in questi anni o non lo sapeva o non era in buona fede.
Nel mentre qualcosa si muove in Parlamento: l’ex Sindaca di Torino Chiara Appendino  ha infatti presentato il 6 maggio scorso un’interrogazione parlamentare sull’operato del Governo verso questa situazione assurda, staremo a vedere cosa risponderanno, nel mentre il GOIA sta preparando le prossime mosse per rimettere al centro dell’opinione pubblica un tema che riguarda da vicino 160mila famiglie.
Interrogazione parlamentare di Chiara Appendino su Bolkestein e ambulanti