
Il Disagio non aspetta la burocrazia: Secondo i dati Istat 2021, Barriera di Milano e Aurora sono i quartieri con i livelli di criticità più alti di Torino. In queste zone, la desertificazione commerciale è la principale alleata del degrado.
Torino Nord, GOIA-FENAPI: “Dati Istat confermano emergenza sociale ad Aurora e Barriera. Il Comune garantisca la sicurezza e abbatta i costi per chi vuole avviare un’attività: il vero danno erariale sono i locali vuoti.”
Il disagio socio-economico di Torino Nord non è più solo una percezione dei cittadini, ma un dato scientifico certificato. GOIA-FENAPI analizza gli ultimi risultati Istat sull’Indice di Disagio Socio-Economico (IDISE) e incalza l’Amministrazione Comunale per un piano straordinario di rilancio per i quartieri Aurora e Barriera di Milano, come già chiesto formalmente in più occasioni.
I NUMERI DELL’EMERGENZA
Secondo i dati Istat 2021, Barriera di Milano ospita l’Area di Disagio Urbano (ADU) più vasta e critica di Torino, ben oltre la media cittadina. In quest’area, l’Istat rileva una preoccupante incidenza di giovani NEET (15-29 anni che non studiano e non lavorano) pari al 24,32% e un tasso di adulti con basso livello di istruzione che supera il 41%. Nel quartiere Aurora, la criticità è rappresentata dal reddito: il 37% delle famiglie vive in condizioni di basso reddito equivalente, tutti sintomi di un territorio in difficoltà.
LE RICHIESTE DI GOIA-FENAPI
Alla luce di questi dati, GOIA-FENAPI, a seguito delle recenti audizioni in Consiglio Comunale, ribadisce l’urgenza di misure che vadano oltre il solo presidio di sicurezza interforze.
- Abbattimento dei costi di monetizzazione dei parcheggi: Chiediamo l’abbattimento dei costi di monetizzazione per le nuove aperture di bar e locali. “L’Amministrazione teme il danno erariale? È un errore di prospettiva,” dichiara Giancarlo Nardozzi, Presidente Nazionale GOIA. “Il vero danno erariale per la città è il locale vuoto e abbandonato, che genera zero entrate e attira degrado e criminalità. Un locale aperto è una luce, un presidio di sicurezza e una fonte di tasse future.”
- Incentivi all’Autoimprenditorialità e Occupazione: È necessario sostenere l’occupazione di quartiere per abbattere i tassi di bassa intensità lavorativa rilevati dall’Istat. GOIA propone agevolazioni per chi assume residenti delle aree ADU e programmi di tutoraggio per i giovani del territorio.
- Presidio e Riqualificazione: Confermata la necessità di un presidio fisso e di un piano di rilancio – anche attraverso lo svolgimento di attività complementari – per mercati storici come Piazza Foroni, cuori pulsanti della socialità che non possono essere lasciati all’incuria.

UN APPELLO ALLA POLITICA
“I dati Istat dimostrano che il disagio è multidimensionale e non può essere risolto solo con le scartoffie,” conclude Nardozzi. “Invitiamo il Sindaco e la Giunta a convocare il Tavolo Permanente di Concertazione, come già richiesto. Dove oggi c’è una serranda abbassata, deve nascere un’opportunità.”
“Il caso di specie del bar su piazza Foroni, mazzolato dalla Soris, arrivato alla ribalta alcuni giorni fa” aggiunge Massa, direttore tecnico del GOIA “è esemplare: si tratta infatti di un locale vuoto dove c’era già stato un bar, non c’è stato un cambio di destinazione d’uso quindi siamo davanti ad una forma di tassazione occulta, insostenibile in una zona difficile come Barriera. In altre città, per esempio Milano, la stessa situazione sarebbe stata esentata dalla monetizzazione dei parcheggi”.
“Il commercio può giocare un ruolo da protagonista nella riqualificazione di Barriera e Aurora” prosegue Massa “ma perché ciò avvenga è necessario che le istituzioni facciano squadra con gli attori e le associazioni veramente presenti sul luogo, servono misure ad hoc per rilanciare il commercio di prossimità, ormai esausto, dal lato dell’autoimprenditorialità e dell’occupazione serve una zona franca urbana in stile francese (una sorta di Zes locale) con sgravi e semplificazioni concrete, dal lato della sicurezza occorre che la Città aumenti la presenza delle forze dell’ordine e si doti di un vero e proprio regolamento per il commercio fisso, di cui oggi si sente la mancanza.”
Ufficio Stampa GOIA FENAPI
Qui in link alla pubblicazione dell’istat https://www.istat.it/comunicato-stampa/dati-disagio-socio-economico-livello-sub-comunale-idise-anno-2021/
