
Il tema dell’applicazione della Direttiva Bolkestein agli ambulanti italiani torna a far scuotere il dibattito politico
In attesa della pubblicazione delle nuove linee guida, tra tavoli e decisioni prese a porte chiuse nelle stanze del Ministero, la paura del mancato rinnovo delle concessioni a 160mila famiglie torna al centro dei temi politici, riportiamo l’intervento del 13 maggio della deputata On. Chiara Appendino presso la commissione attività produttive.
“I mercati meritano rispetto e attenzione da parte di tutta la politica. Parliamo di 160.000 famiglie che lavorano in veri e propri presidi sociali che riescono anche a contenere i prezzi dei beni per i cittadini. Noi siamo molto preoccupati per la scelta del governo di applicare la direttiva Bolkenstein che sarebbe una batosta su un settore già ampiamente in difficoltà. Sarebbe assurdo applicarla su un settore già in difficoltà mentre in settori come le autostrade si va avanti a concessioni senza nessuna gara quando la stessa ANAC ha aperto una procedura di infrazione. E non è un obbligo: basta guardare alla Francia, che è il secondo paese in Europa dopo l’Italia per numero di mercati, che non l’ha applicata, oppure alla Spagna, che sul tema energia si sta comportando in modo totalmente diverso. Inoltre, la circolare che sta girando riporta dei punteggi assolutamente non tutelanti per gli ambulanti, e su di essa non c’è stato un confronto con soggetti particolarmente rappresentativi del settore. Ampliare la concorrenza sui mercati sarebbe facile, basterebbe mettere a bando spazi nuovi, perché non c’è di certo scarsità. Il problema, al contrario, è che abbiamo circa il 35% di posteggi vacanti per scarsità di mercatali che vogliono ancora fare questo lavoro perché non ce la fanno più ad arrivare a fine mese. Ma se nelle città uccidi i mercati uccidi un presidio sociale fondamentale.”